Vi spieghiamo perché le librerie stanno chiudendo (e perché non è colpa di Amazon)

10 Gennaio 2019

Ogni giorno leggiamo articoli che parlano della chiusura della libreria indipendente di turno, seguito da pianti, vesti stracciate e accuse che spaziano dalla politica allo strapotere degli e-commerce online capitanati da Amazon.

Davvero è proprio così?

Rifletti un secondo su cosa accade quando acquisti un libro online: inserisci il titolo del libro, aggiungi al carrello, completi l’acquisto e aspetti che il corriere te lo porti a casa dopo qualche giorno, giusto? Non c’è niente di più comodo, sono d’accordo con te.

Alla fine della fiera, sia Amazon che la piccola libreria di quartiere vendono lo stesso parallelepipedo di carta (facciamo finta che lo vendano anche allo stesso prezzo).

Perciò, per favore, smettiamola di prenderci in giro. Le librerie chiudono perché vengono prese delle scelte imprenditoriali sbagliate. Sarà brutto scriverlo, schietto, brutale, ma è la verità. Le librerie sono imprese e se non vengono prese le giuste scelte, se non c’è la giusta capacità da parte dell’imprenditore (= libraio), si chiude.

Quello che manca alle librerie (non tutte, ma ci arriviamo tra poco) è aggiungere valore a quello che fanno. L’esperienza di un cliente all’interno di una libreria non può essere paragonata neanche lontanamente all’acquisto con tre click. Occorre focalizzarsi sul proprio mercato di riferimento, che cambia in base a dove vive una libreria, e lavorare su quello. Creare valore.

Ti faccio due esempi facili facili.

A Catania, Maria Carmela insieme sua sorella Angelica hanno aperto qualche anno fa la Libreria Vicolo Stretto. Ogni mese dedicano uno scaffale a un editore, esponendo copie selezionate in base sì alla loro esperienza ma anche al loro mercato di riferimento.

Per aggiungere valore, si sono inventate il #LibroLesto. Come funziona? Scegli un libro e loro te lo spediscono a casa al costo di 1,28€. Se spendi più di 30€, la spedizione è gratis. Un bel servizio, no?

A Milano c’è Luca, il libraio in bicicletta, che si sposta per la città con la sua bici rossa e in base a dove apre il cavalletto seleziona i titoli adatti.

Questo è creare valore.

Non diamo la colpa ad Amazon, alla Legge Levi (che sì andrebbe rivista, ma non è la causa principale della moria) e – più in generale – non accampiamo scuse. Se una libreria chiude, la colpa è del libraio 9 volte su 10.

Ecco perché abbiamo sviluppato Caatalog e il Circolo dei Librai. Oltre al nostro gestionale nel cloud, aiutiamo le librerie che si iscrivono alla nostra piattaforma a CREARE VALORE. Nel Circolo dei Librai si discute di come valorizzare il lavoro del libraio e delle mosse da mettere in pratica per evitare la chiusura.

Ci vediamo lì.

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